Seleziona una pagina

Facebook è ormai diventato un social network “anziano”?

La risposta è sì: i giovani preferiscono altri social

Sembra che la maggior parte dei giovani stia abbandonando Facebook per trascorrere più tempo su altri social network più famosi (ad esempio Snapchat, Instagram, Musically). Ma vediamo insieme quali sono i motivi che portano gli under 25 a separarsi dal social network che fino a 2 anni fa era considerato il migliore di questa categoria.

La crescita vertiginosa di Facebook è finita?

A gennaio del 2004, uno studente universitario americano, Mark Zuckerberg, creò il social network più conosciuto e utilizzato di tutti i tempi: Facebook. Inizialmente si chiamava TheFacebook.com ed era destinato agli universitari di Harvard: gli studenti dovevano iscriversi e caricare una loro foto, poi con un semplice clic entravano in contatto con gli altri utenti. In pochissimo tempo questa piattaforma conquistò altre Università (come Yale, la Columbia University, Stanford) e nel giro di 3 settimane tutti gli universitari statunitensi e canadesi erano iscritti al social network. Nel 2006 il servizio fu aperto a chiunque avesse più di 13 anni compiuti e nell’anno successivo Facebook era già nei primi 10 siti web più visitati al mondo. In Italia si è registrato un boom di iscrizioni nel 2008, e la piattaforma ha continuato a crescere fino a maggio 2017, mese in cui si contavano 30 milioni di utenti attivi.

Il primo momento di crisi è stato annunciato il 24 luglio 2018, in cui si è registrato il primo calo degli utenti attivi in Europa e un forte rallentamento della crescita a livello globale.

La crisi di mezz’età di Facebook

Non sappiamo ancora dire con certezza quali siano le cause effettive di questa prima crisi del social network, ma possiamo ipotizzarne alcune:

1. Il nuovo regolamento privacy europeo (GDPR), che ha costretto le aziende di Internet a richiedere il consenso agli utenti per il trattamento dei loro dati, anche per fini pubblicitari. Con questo fatto, gli indecisi sul continuare o meno ad utilizzare Facebook sono stati scoraggiati dal questionario che il social ha proposto ai suoi utenti e hanno deciso di non collegarsi più.

2. È cambiato il Newsfeed, la sezione dei post delle Pagine seguite e degli amici. Sono stati rimossi i contenuti come video virali e post che incentivavano la fruizione passiva degli utenti, a favore di un utilizzo più attivo. Per mostrare più contenuti di amici e familiari, vengono mostrati meno i contenuti pubblici (post di editori e aziende).Questa scelta ha inciso molto sul tempo trascorso su Facebook da parte degli utenti e le pagine aziendali si sono trovate con non poche difficoltà. Le pagine che fanno post che generalmente non provocano reazioni e non portano le persone a commentare, subiranno una maggiore riduzione della reach, la durata delle visualizzazioni dei video e del traffico.

3. Le storie, contenuti che durano 24 ore. Stando alle statistiche, la condivisione di immagini, di video e di altri contenuti pubblicati tramite le Storie stanno superando quella dei classici post. Molte agenzie di marketing non sono ancora pronte a sfruttare questa tipologia di pubblicità oppure non sono ancora riuscite a convincere i loro clienti.

4. La presenza di altri social network. Negli ultimi anni sono nati e cresciuti molti altri social, che stanno riuscendo a rubare terreno a Facebook. Alcuni di questi sono Instagram, Snapchat e Musically, i quali attirano e attraggono nuovi utenti per via di due semplici ragioni: la novità e quindi la curiosità di scoprire cose e funzioni nuove.

facebook vecchio

Come funziona Snapchat, la prima app delle “Storie”

Questo social network è nato nel 2011, per mano di tre studenti universitari di Stanford. La caratteristica principale Snapchat è quella di consentire agli utenti di condividere foto, video o messaggi visualizzabili solo per 24 ore: queste condivisioni vengono chiamate “Storie”. La funzione delle Storie sarà poi ripresa anche da altri social, come Facebook e Instagram. Inoltre, gli utenti possono inviare gli “snap”: contenuti foto o video, modificabili con filtri, disegni o effetti, inviati privatamente agli amici e aventi una durata specifica (da 1 a 10 secondi, dopodiché si cancellano automaticamente). La messaggistica non è una delle funzioni principali, ma usarla è semplice e divertente: si possono mandare messaggi direttamente via chat, oppure si possono inserire dei piccoli messaggi (massimo una riga di caratteri), all’interno di una foto o di un video. Anche questa applicazione negli ultimi 2 anni ha avuto un calo di ricavi e di nuove iscrizioni, ma a partire dall’inizio del 2018 l’azienda ha registrato una perdita inferiore alle stime degli analisti e, stando alle statistiche, i ricavi sono aumentati del 44% annuo.

facebook vecchio storie instagram

Musical.ly diventa TikTok

Musical.ly è un social network fondato in Cina nel 2014, che il 2 agosto 2018 è stato aggiornato ed è diventato TikTok, a seguito di una fusione con un’altra app disponibile solo su iOS. Inizialmente questo social è stato creato per fini educativi: gli utenti potevano insegnare e imparare diverse materie mediante brevi video (da 3 a 5 minuti). Osservando poi uno scarso successo, gli inventori decisero di cambiare target e puntare sugli adolescenti: la piattaforma doveva incorporare musica e video.

Musica, ballo e molto altro

Vediamo insieme come funziona Musically: gli utenti possono caricare video di una durata che va dai 15 secondi ad un minuto. A questi video è possibile applicare filtri o effetti divertenti, insieme a elementi musicali o canzoni. C’è la possibilità di modificare la velocità di riproduzione, scegliendo tra 5 opzioni: time-lapse, lento, normale, veloce ed epico. Anche in questo social network non manca la parte della messaggistica istantanea, chiamata direct.ly. La maggior parte degli utenti è under 25 e si specializza nel fare i “playback” sulle canzoni più in voga del momento, inserendo passi di danza o costruendo una coreografia a tema, capace di attirare l’attenzione degli altri contatti e di aiutare il video a essere il più interessante e originale possibile.

Fotografando la situazione dei social network odierni possiamo notare, quindi, la crisi di Facebook da una parte e una crescita e sviluppo di altre piattaforme dall’altra. Riuscirà Facebook a rialzarsi e ritornare al primo posto del podio o si farà superare ancora di più dai social più giovani?