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I SEGRETI DELLA RICERCA VOCALE 

Perché perdi ancora tempo e non utilizzi la google voice search? 

Se per caso ti stai chiedendo se tu sia l’unico che ancora non usa la ricerca vocale, allora la risposta è sicuramente si. 

Sono stati fatti dei calcoli: nel 2015 è il 55% dei teenager ed il 40% degli adulti che lo utilizzava giorno per giorno, e oggi, nel 2018, la percentuale è di certo fortemente incrementata. 

Ti chiedi come mai? Semplice, è nell’indole naturale dell’uomo parlare senza sosta intrattenendo delle conversazioni; è chiaro che ciò è sempre avvenuto tra esseri umani ma… perché invece non poter parlare con questi nuovi strumenti digitali in grado di comunicare allo stesso livello umano?

ricerca vocale

Ok google cos’è? E Alexa?

Ok Google e Alexa sono alcuni dei nuovi strumenti di ricerca vocale.

La ricerca vocale google in particolare, chiamata in inglese ‘google voice search‘, è una tecnologia di riconoscimento vocale fornito da Google. Il suo funzionamento è semplice e veloce, infatti è sufficiente un comando vocale, che può essere una frase o una parola di senso compiuto, per avviare una ricerca. 

La voice search è quello strumento che permette all’uomo di svolgere più mansioni contemporaneamente. È una sorta di assistente personale, una vera segretaria alla quale chiedere di svolgere dei compiti mentre noi, allo stesso tempo, ne stiamo svolgendo altri. Gestiscono attività e impegni, accumulano dati, danno suggerimenti, mettono in contatto le persone attraverso chiamate o messaggi e molto altro ancora. Basta semplicemente dare loro un comando comprensibile con la nostra voce affinché l’assistente digitale svolga in maniera corretta il suo lavoro. 

Le grandi aziende del settore hanno voluto dare dei nomi propri a queste assistenti, proprio per rendere il tutto più naturale e umano. Parliamo di assistenti che ci seguono 24h dal e sul nostro smartphone oppure di assistenti che ci aspettano a casa. Ed in questo caso sono smart home devices. 

Google ha deciso di chiamarla Ok Google; Amazon Alexa; Apple, invece, ha deciso di chiamarla Siri, mentre Microsoft Cortana.

ricerca vocale Alexa

Non possiamo che ritenerci fortunati in quanto grazie a questa nuova tecnologia non solo risparmiamo tempo ma riusciamo a fare più cose contemporaneamente. Pensiamo ad esempio a chi sta preparando un dolce ma allo stesso tempo vorrebbe controllare bene la ricetta sul suo smartphone: di certo, le mani impastate, farinose, scivolose e molte unte non permettono di toccare altro al di fuori di strumenti appositi per la riuscita del dolce… ma il problema non si pone, con il semplice uso della voce la ricetta bisognerà solamente leggerla sullo schermo! Queste assistenti personali sono utilissime anche, nel caso si guidi e si abbia bisogno di chiamare qualcuno; oppure nel caso in cui, al mattino, si apra l’armadio e si voglia sapere quanti gradi ci sono all’esterno, se piove o c’è il sole, al fine di vestirsi adeguatamente; o ancora, sono fondamentali nel momento in cui ci ricordano, in qualunque momento della giornata, un appuntamento fissato… e da noi già dimenticato. 

La Voice Search e il Local SEO

Ma parliamo di marketing. Come possono aiutare queste tecnologie a vendere di più? E come possono aiutarci con le strategie di local marketing? 

Una delle caratteristiche fondamentali della ricerca vocale è la quantità di parole che utilizziamo per richiedere informazioni al motore di ricerca. Quando navighiamo su internet e dobbiamo digitare una query nella barra di Google, tendiamo a utilizzare parole non connesse da articoli e che risultano quasi sgrammaticate. Questo genere di ricerca produce keyword secche e long tail difficili da reputare frasi di senso compiuto. 

Al contrario, quando parliamo con un assistente vocale tendiamo a fare delle domande esplicite, frasi di senso compiuto perché inconsciamente è come se stessimo parlando ad un essere umano, il nostro linguaggio quindi è molto più vicino al linguaggio naturale. 

Ma che rapporto c’è tra Ricerca Vocale e Local SEO?

Facciamo un esempio. È il compleanno della nonna e prima di andarla a trovare vorresti comprarle un mazzo di fiori. Non conoscendo bene la zona, con una breve frase chiedi a Ok Google dove si trova il fioraio più vicino alla tua posizione. È in questo caso che, per rispondere in maniera coerente alle longtail keyword si attiva il google local che sicuramente, tra le tante offerte, ti proporrà un fioraio proprio vicino a te. 

In ottica SEO attivare una local strategy vuol dire ottimizzare blog e pagine di siti web ma anche la stessa Google Business Card utilizzando quanto più possibile le keyword generate dalle ricerche vocali e pertinenti al nostro settore. In questo modo diamo un’opportunità in più alla nostra azienda di apparire tra i risultati più pertinenti.

Se ancora non ti sei deciso a utilizzare la voice search stai commettendo un errore. Non perdere tempo: colui che ci guadagna sei solo tu!!